PRESCRIVIBILITA' DELLE EPARINE A BASSO PESO MOLECOLARE

Le Eparine a Basso Peso Molecolare (EBPM) rappresentano attualmente la terapia di scelta nella prevenzione e nel trattamento di numerose malattie tromboemboliche e non c’è dubbio che in funzione di una maneggevolezza e di una praticità d’uso finora sconosciuta abbiano di fatto sostituito l’Eparina non frazionata (ENF).
Efficacia e sicurezza hanno determinato un ricorso a tali farmaci via via sempre più diffuso nella pratica clinica ma al tempo stesso è emersa una crescente esigenza di conoscenze sempre più articolate riguardo alla valutazione delle indicazioni, alla scelta delle molecole ed agli schemi terapeutici da adottare.

Le EBPM e il Fondaparinux sono stati approvati inizialmente per la prevenzione del tromboembolismo venoso e successivamente, per il trattamento di trombosi venose, embolia polmonare e angina instabile. Sono dispensabili al pubblico con ricetta medica ripetibile e sono prescrivibili a carico del SSN nelle indicazioni previste dai singoli provvedimenti autorizzativi.
Ai fini della dispensazione a carico del SSN le EBPM sono inserite nel prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio (PHT) e soggette al doppio canale di distribuzione.

Le EBPM presentano alcuni importanti vantaggi nel profilo farmacocinetico rispetto all'ENF sintetizzabili in:

  • migliore biodisponibilità
  • attività più prevedibile con correlazione lineare tra dosi somministrate e livelli plasmatici
  • un’emivita più lunga che ne permette la somministrazione giornaliera singola o duplice
  • minore tendenza ad inibire l’aggregazione piastrinica e quindi minor rischio di causare emorragie

Il Fondaparinux è invece un anticoagulante di sintesi di recente introdotto in commercio, con indicazioni analoghe a quelle delle EBPM.
L’eliminazione delle EBPM avviene per via renale in percentuale variabile a seconda delle molecole e, pertanto, la loro emivita biologica aumenta nei pazienti con insufficienza renale. Pertanto vanno usate con particolare precauzione nei pazienti con Insufficienza Renale Cronica (IRC): particolare attenzione va riservata all’utilizzo di tutte le EBPM e del Fondaparinux nei pazienti con IRC, soprattutto in pazienti anziani diabetici ed in quelli a elevato rischio emorragico. Il Fondaparinux è controindicato in pazienti con grave IRC (clearance della creatinina <30 mL/min) mentre in genere per le EBPM il dosaggio andrebbe ridotto, anche in caso di IRC moderata (clearance della creatinina <50mL/min). È quindi consigliabile riferirsi a quanto indicato nelle singole schede tecniche e nella letteratura scientifica.

Le attuali indicazioni registrate per le EBPM non sempre corrispondono alle situazioni che si possono riscontrare nella pratica clinica, soprattutto per quanto riguarda la rimborsabilità, delle stesse, in particolari categorie di pazienti.

Con la determina AIFA del 20 luglio 2016 pubblicata in G.U. n°183 del 6 agosto 2016 vengono inserite, nell'ambito della Legge n° 648 del 23 dicembre 1996, le EBPM per le seguenti indicazioni:

  • Profilassi del trombiembolismo in gravidanza e puerperio per le pazienti a rischio
  • Trattamento del tromboembolismo nella sospensione degli anti-vitamina K (AVK) per manovre chirurgiche e/o invasive (bringing)

Pertanto, ai sensi della Legge suddetta, la prescrizione per indicazioni di cui sopra è a carico esclusivamente dei Medici Specialisti secondo Piano Terapeutico dedicato come descritto dalla Circolare Regionale n°610699 del 07 dicembre 2016