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La Calma è la virtù dei forti e la pazienza dei saggi

 

LA CALMA E' LA VIRTU' DEI FORTI E LA PAZIENZA DEI SAGGI.

Buona parte delle persone si rivolge agli studi di medicina generale con la brutta abitudine di andare sempre di corsa, senza la sacrosanta pazienza di aspettare con tranquillità il proprio turno per una visita, un consulto, una prescrizione o prenotare una richiesta e tornare il giorno dopo a ritirarla già pronta.

Ecco le classiche frasi di chi manifesta la propria fretta pretendendo immediatamente una prestazione passando magari avanti agli altri: “Dovrei parlare un momentino con il dottore, è una cosa un po' urgente, solo un attimino", "Ho la febbre alta, mi servirebbe il certificato (o un prolungamento di malattia), ma devo fare la fila?”; “Ho un doloretto qui, mi potrebbe dire velocemente cos’è?”; “Ho portato il referto me lo leggerebbe al volo?”; “Sono rimasto senza medicine mi servirebbe una prescrizione lampo?”; “Devo andare a fare questo esame urgente me lo segna subito?”.

Ma la teoria del “TUTTO E SUBITO” soprattutto in questo ambito non è attuabile, quindi si consiglia di richiedere con lauto anticipo ciò di cui si ha bisogno e di tenere sempre sotto controllo le scorte dei farmaci, per non essere costretti a fare lunghe file in sala d’aspetto, proprio perché anche una semplice prescrizione moltiplicata per quanti la richiedono porta via notevole tempo.

Un medico non deve e non può curare alla svelta, per un'attenta analisi e scrupolosa valutazione delle varie problematiche di salute, della appropriatezza prescrittiva, nonché delle normative relative al nuovo decreto sui tagli alla sanità, ha bisogno di concentrazione e serenità ma soprattutto di essenziale e produttiva collaborazione da parte degli assistiti che oltre all'onere di dedicare il giusto tempo a se stessi, alla propria salute o dei propri cari, hanno anche quello di fornire costantemente documentazioni mediche e dati clinici sempre aggiornati.

La fiducia verso il proprio medico curante è un elemento essenziale atto a creare empatia e come una buona medicina, può servire a:

  • Combattere meglio il senso di malessere o stress;

  • Rendere più efficace una terapia;

  • Migliorare lo stato di salute di ognuno.

Concludendo si può ribadire che “la fretta è cattiva consigliera” e citare un vecchio proverbio molto attinente, che meglio di ogni altro si adatta al caso: “CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO”.